favole

Scontro fra Titani: Francesco Falconi vs Paolo Barbieri per scoprire come nascono gli Dei

Al Salone del libro di Torino ha preso luogo l’ incontro fra uno dei più famosi scrittori italiani di fantasy – Francesco Falconi – e del più importante disegnatore  – Paolo Barbieri. Francesco che intervista Paolo in merito a Le Favole degli Dei?  L’occasione era troppo ghiotta, non potevamo lasciarcela sfuggire!! Mentre Francesco pungolava Paolo e il pubblico e Paolo raccontava di cosa ha significato per lui questo libro, i vostri eroi si sono appostati in un angolo dello Spazio Book e hanno registrato tutto.

Scoprite come nascono gli Dei dalla china di Dio e come Paolo si è approcciato alla scrittura:

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Chiediamo scusa per l’audio ma probabilmente il tecnico del salone ha fatto partire il collegamento direttamente dal monte Olimpo dell’antica Grecia. 😉

 

 

Autore: Paolo Barbieri

Titolo: Le Favole degli Dei

Editore: Mondadori

Pagine: 132

Isbn: 9788804613305

Prezzo: € 22,00

 

 Le favole degli dei: All’ombra delle gesta più celebrate degli antichi eroi scorrono storie che nessuno ha mai raccontato e che svelano sfumature sorprendenti e scorci invisibili. Queste storie vengono ora alla luce grazie ai disegni e alle parole di uno dei più importanti illustratori italiani, in una reinterpretazione vibrante e personale delle creature che popolano il pantheon delle leggende greche. Dei, Titani, ninfe, mostri, ma anche uomini coinvolti per il volere del fato nelle vicende degli immortali vengono raccontati e disegnati attraverso un nuovo immaginario che fonde testo e illustrazione, dark fantasy e poesia, modernità e mito. Le antiche leggende diventano così favole oniriche e sensuali: Poseidone, Zeus, Medusa, Atena, Afrodite, Pegaso, il Minotauro e tanti altri sono ritratti come mai prima d’ora.

“Io mi chiamo Yorsh”. Silvana De Mari: il fantasy ci racconta gli orrori della realtà

Sabato 26 novembre Silvana De Mari ha presentato presso la libreria Belgravia di Torino la sua ultima fatica, Io mi chiamo Yorsh.  Questo nuovo libro edito da Fanucci editore è il prequel del ciclo L’Ultimo Elfo. Per un’oretta Silvana ha parlato di fiabe e di fantasy, spiegandoci perché sono ancora così importanti al giorno d’oggi.  La presentazione di Io mi chiamo Yorsh è stata l’occasione per parlare di religione, di storia, di genocidio, di infanzie violate, di forza interiore, coraggio e compassione. Un incontro davvero ricco. Se ve lo siete perso non preoccupatevi Fantasy on Air era li per voi a registrarlo.

Potete comodamente riascoltarlo qui:

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 Autore: Silvana De Mari

Titolo: Io mi chiamo Yorsh

Editore: Fanucci

Pagine: 208

Prezzo: € 9,90

Isbn: 978-88-347-1788-2

“Siate generosi, siate generosi sempre, siate generosi con i mediocri, gli scadenti, gli    insignificanti e i reprobi, i reprobi soprattutto. siate generosi con i lagnosi e gli scontenti,che spesso diventano reprobi perché non sono capaci di salvare la bellezza che non vedono. Siate generosi con chi cade. Voi siete certi che non cadrete mai? La vita è imprevedibile ed è meglio non nutrire certezze assolute. C’è sempre un luogo oscuro nello spirito di ognuno. Anche dei migliori. può essere minuscolo come un granello di pulviscolo e poi improvvisamente può ingigantirsi fino alle dimensioni intere della vostra anima. Quindi siate generosi. Chi perdona sarà perdonato.”

Io mi chiamo Yorsh:  Ognuno può essere un principe. Ognuno può essere quello che fa la differenza. Oppure il più grande. O il più debole. L’eroe o l’ultimo dei miserabili. Io mi chiamo Yorsh, ho lo stesso nome dell’ultimo degli Elfi ma sono colui che è venuto prima. Io sono il frutto di un mondo devastato dall’ingiustizia e dalla rabbia, perché chi semina violenza, raccoglie solo odio. Io mi chiamo Yorsh e sul mio nome costruiranno la speranza di un mondo libero dal male e ‘ricoperto di papaveri. Io mi chiamo Yorsh approfondisce le vicende che hanno portato Yorsh, il protagonista de L’Ultimo Elfo esattamente dove lo conosciamo per la prima volta nel romanzo d’esordio della De Mari, solo e sperduto. Ora finalmente potremo scoprire che ne è stato dei suoi genitori e avere una visione più completa delle avventure del piccolo e tenero elfo.

Silvana De Mari: è nata nel 1953 in provincia di Caserta e vive sulla collina di Torino. Ha fatto il chirurgo sia in Italia che in Etiopia, come volontaria, poi da quando le è venuto il dubbio che i mali dell’anima possono essere non meno devastanti di quelli del corpo, si occupa di psicoterapia. Il suo hobby fondamentale è arrabbiarsi: per fare qualcosa della sua rabbia ha deciso di scrivere d’ingiustizie, persecuzioni, discriminazioni e ribellioni in forma di favola.  I suoi libri sono stati tradotti in venti lingue. Ha ricevuto i premi Andersen nel 2004, Bancarellino nel 2005, Immaginaire per il miglior libro Fantasy nel 2005 e il premio ALA (American Library Association) come miglior libro straniero nel 2006 per il romanzo L’ultimo Elfo (Salani, 2004), tradotto in tutto il mondo, nel quale illumina di tenerezza e di pietà un piccolo Elfo emarginato come “diverso”, che potrebbe essere l’ultimo della sua specie. Con L’ultimo Orco ha ricevuto nel 2005 il premio IBBY (International Board on Books for Young People). Fanucci Editore ha pubblicato anche L’ultima profezia del mondo degli Uomini (2010) – che chiude la saga già avviata dall’editore Salani con L’ultimo Elfo, L’ultimo Orco e Gli ultimi incantesimi – e, nel 2009, Il Gatto dagli occhi d’oro. Io mi chiamo Yorsh (Fanucci, 2011) è il prequel de L’ultimo Elfo.

 

Ascolta R.I.D.

maggio: 2017
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